Sonni tranquilli
December 19th, 2009 by claudia in Racconti autobiografici, Racconti di vita
Non ricordavo niente prima, ad un tratto intorno c’erano delle cose, come se il mio cervello fosse emerso dal nulla, intorno a me era ancora buio, lo stesso buio che si vede nei film nelle scene in notturna dove lo spettatore vede ma il personaggio no, dalla strada non proveniva nessun rumore e la casa era silenziosa, c’era solo una specie di ronzio come un motorino elettrico.
Ero a letto, ho realizzato che la coperta e il pavimento erano elettrificati, non sentivo le scariche elettriche ma con uno scatto nervoso mi sono tolto la coperta di dosso. La rete era in metallo ma la parte che appoggiava sul pavimento aveva dei piedini di gomma quindi, finché fossi rimata sul letto, sarei stata al sicuro.
Avevo paura di rimanere lì sdraiata, temevo ad andare via, non dovevo toccare la coperta, dovevo rimanere isolata, ripetevo a me stessa di non toccare la coperta e nemmeno il pavimento o sarei rimasta folgorata.
Mi sono alzata e a piedi nudi sono andata fino in corridoio, indossavo una sottana leggera e non avevo freddo, doveva essere estate, ma allora perché all’inizio ero sotto Read the rest of this entry »
Sogni notturni
October 18th, 2009 by Elisa in Racconti di vita
E ora che vi racconto?? Io sono una che sogna un sacco. Sogno di notte e sogno di giorno.
L’altra notte ho fatto un sogno bellissimo, pochi giorni dopo aver dato il mio ultimo esame all’università: un esame di quelli antipatici, col prof pignolo (per non dire str..) che pur di metterti in difficoltà si mette a telefonare ai colleghi, a cercare documenti che non c’entrano niente, mentre tu sei lì che aspetti con le mani umide e il cuore a mille da un quarto d’ora che a te sembra un’ora, spalmata sulla sedia di pelle davanti alla sua scrivania.
Alla fine dalla disperazione mi sono messa a frugare sulla tavola incasinatissima pure io, pur non avendo la minima idea di COSA cercare. Non so se perché commosso dal mio altruismo o perché convinto dalla parlata lenta e piena di termini aulici che mi ero preparata per “diluire” i contenuti, mi ha passato con un bel voto, e io sono volata a tre metri da terra dalla contentezza.
Insomma tornando al sogno… Ero in cima a una falesia, su un prato verdissimo, e davanti a me vedevo il mare turchese stendersi fino all’orizzonte. Sole, brezza, pace… Sopra di me sono passati tre “cosi” alati e colorati, li ho guardati meglio, e mi sono accorta che erano Read the rest of this entry »
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