Pensieri notturni
June 16th, 2010 by claudia in Racconti autobiografici
Era notte fonda, i lampi squarciavano il cielo e i tuoni seguivano immediatamente dopo.
“Il temporale è proprio quassù!”… ho pensato, mi sono alzata a staccare il computer dalla presa, c’è un parafulmini vicino ma meglio evitare rischi.
Quando mi sono svegliata il sole splendeva in un cielo tornato azzurro e, a proposito del nubifragio della notte precedente, mi hanno riferito che i lampi illuminavano a giorno e il cielo sembrava un soffitto di luce. Mi sarebbe piaciuto vederlo ma, pensando che fosse il solito temporale, lì per lì ho solo riflettuto sul fatto che, dopotutto, non avrei messo la libreria in metallo vicino alla finestra e mi sono riaddormentata.
E’ raro che mi alzi dal letto durante la notte se non per motivi seri. La mia coinquilina, scherzando sulla notte passata, mi ha detto che quando ha sentito quel pandemonio si è svegliata e, per paura che l’antenna del telefonino attirasse i fulmini, ha estratto la pila. Capita che, svegliati di soprassalto si pensino le cose più strane, una volta io ho cercato Read the rest of this entry »
La Morte con le pantofole
November 20th, 2009 by blanche in Racconti di fantasia
Antonio si svegliò all’improvviso, turbato da un rumore che sembrava venire dagli zoccoli. Accese la sua lampada e scorse la Morte che gironzolava nella camera. Sentendosi osservata la Morte si fermò e indicò il cassetto del comodino. Poi, riprese a camminare attraverso la stanza con lo stesso rumore che proveniva in realtà dal contatto tra i suoi piedi scarni e il pavimento.
Antonio temette di essere sentito dalla camera adiacente. La Morte si fermò di nuovo per indicare, ancora una volta, il cassetto del comodino, poi ricominciò a deambulare. Ma il baccano che provocava era decisamente di troppo.
- Se vuoi che io prenda la pistola nel cassetto, le disse Antonio mentre le mostrava le sue ciabatte sul tapetto, fammi il piacere di metterti le mie pantofole.
- Bene, rispose la Morte che se le infilò subito.
Adesso camminava senza fare il minimo rumore. Antonio spense la luce. Da quell’istante la camera sembrava liberata da ogni presenza importuna. Si guardò bene dal Read the rest of this entry »
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