Vernissage
July 26th, 2010 by blanche in Racconti di vita
Sul biglietto d’invito, mandato a più di 800 persone, era scritto che l’inaugurazione iniziava alle 21. Ma, in realtà, il pienone nelle sale del museo ci fu verso le 22, o meglio dalle 22 in poi, visto che io andai via proprio nel momento di maggiore affluenza e di conseguenza molto prima della fine della serata.
Ho avuto grande possibilità di osservazione quella sera, un po’ perché non conoscevo nessuno, un po’ perché la mia natura riservata e poco socievole non mi rendeva molto propensa a mischiarmi nella folla mondana.
E devo riconoscere che vedere le coppie percorrere i piani del palazzo-museo era come trovarsi a una sfilata di moda, o ad una gara di eleganza, con una larga predominanza di tacchi alti e vestiti corti, molto corti.
Un’esplosione di colore in questa serata estiva che faceva concorrenza ai quadri colorati dell’artista esposto! Saluti, sorrisi, strette di mani, perfino abbracci a seconda dell’importanza dell’ospite; il direttore porta una giacca bianca, e sua moglie una vestito di Read the rest of this entry »
Il mondo è uno
October 4th, 2009 by Carla in Racconti di vita
Il vecchio quel giorno mi ascoltava con attenzione, mentre il suo sguardo sfiorava la mia figura attraverso occhi carichi di tenerezza, quasi compassione, pensai. Ascoltava con pazienza i dubbi di una giovane, naive dall’animo inquieto, forse a causa della consapevolezza involontaria di essere tale.
C’era il fuoco acceso fuori dalla baita, era già lì che illuminava la parete, come se ci stesse aspettando. Mi invitò, con un gesto lento, ad accomodarmi sulla coperta che ricopriva il tronco di legno poggiato accanto al fuoco. Aspettò che mi sistemassi sulla coperta, accanto al lato del falò che già diventava brace, per poi accomodarsi a sua volta, lui su una stuoia di paglia, beige e marroncina, che era la sua poltrona preferita per le serate passate in giardino.
Accese la pipa, il profumo del tabacco misto a quello del leccio che bruciava di fronte a noi ebbe un effetto rasserenante su di me. Guardavo verso il basso, le ombre che giocavano sulla terra arida, mentre la sua voce iniziò a camminare nell’aria….
“C’è un museo, un museo strano. Ci sono un sacco di sale diverse, ognuna contiene le opere di un artista e ci sono tantissimi artisti, diversissimi tra loro per stile ed epoca: da Michelangelo a Pollok. Di solito i visitatori si concentrano solo su qualche sala e poi parlano con i loro amici, che solitamente hanno gusti simili, delle sale che hanno visitato. Ci Read the rest of this entry »
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