Vorrei dipingere di rosso…
October 8th, 2009 by claudia in Racconti di vita, Racconti divertenti, Racconti satirici
Ma si guarda bene dal farlo, temporeggia! Piuttosto si deprime, dice di aspettare che la tristezza vada via. Quando ho sentito la canzone ho pensato che, intanto, avrebbe potuto iniziare così si sarebbe distratta anche dalla tristezza! E poi dicono che sia molto rilassante dipingere le pareti di casa, alcuni per addormentarsi invece di contare le pecore immaginano di essere davanti ad una parete bianca.
Avete mai visto un imbianchino?
Dalle mie parti maneggiano pennelli attraverso delle lunghe canne per arrivare ai soffitti, canticchiano o fischiettano, chiacchierano, ridono, scherzano, per i particolari e i decori, salgono su delle impalcature con la disinvoltura di trapezisti.
Bene ora provate a farlo voi.
La mia parete non era bianca, si, però all’inizio del lavoro non lo sono mai, c’era una quantità di chiodi, puntine, tasselli a espansione… La coinquilina che mi ha preceduta nella stanza, doveva avere i poster tipo Harry Potter, coi protagonisti che se ne andavano in giro e ha cercato di bloccarli con quella colla gommosa, che non so se abbia fermato i personaggi ma sicuramente la macchia non voleva saperne di andare via neanche con la carta vetro!
Badate a non scordare niente di quello che vi serve sempre che lo sappiate, perché la scena del tizio con il cappello di carta in testa, che inciampa, nel secchio della vernice, poi si scorda dove ha lasciato il pennello e quando comincia a spennellare si rende conto di aver beccato una bolla nel vecchio intonaco che fa sfarinare il muro appena ripulito, non è così divertente come si vede nei film, soprattutto se capita a voi.
In ogni caso nessuno si aspetta di essere esperto e disinvolto come uno del mestiere, però avete visto la vostra vicina armata di un sacco di roba, tipo nastro di carta giornali, matite, bastoni…
Il bastone è importante ovviamente non è per minacciare, l’indifferenza dei muri è proverbiale, serve a rimestare la pittura nel bidone altrimenti all’inizio del lavoro è di un colore e alla fine è molto più scuro, però lì per lì vedi uno che vuole imbiancare e si arma di bastone non è la prima cosa a cui si pensa!
La vostra vicina dosa, diluisce, spennella con disinvoltura e grazia senza uno sbafo di pittura addosso e con un pò di fatica tinteggia saloni interi in una sola giornata a cavallo di un’impalcatura regolabile (ma è alta un metro e ottanta, che deve regolare le basta il primo gradino!).
Provate a farlo voi di statura più mediterranea; appena trovate la maniera di scalare l’impalcatura (senza spigoli, che vi ha prestato la vicina) la tasca dei pantaloni si impiglia in una sporgenza che neanche esiste, e non è divertente come nei film né la vostra camera è il mega salone della vicina.
In camera vostra sono rimasti: letto, scrivania, libreria, e avete già tolto metà dei mobili invadendo il resto della casa e quelli devono restare proprio lì, a voi la tinta gocciola, fa le bolle, si separa in tutti i colori dell’arcobaleno…
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