Sogni notturni
October 18th, 2009 by Elisa in Racconti di vita
E ora che vi racconto?? Io sono una che sogna un sacco. Sogno di notte e sogno di giorno.
L’altra notte ho fatto un sogno bellissimo, pochi giorni dopo aver dato il mio ultimo esame all’università: un esame di quelli antipatici, col prof pignolo (per non dire str..) che pur di metterti in difficoltà si mette a telefonare ai colleghi, a cercare documenti che non c’entrano niente, mentre tu sei lì che aspetti con le mani umide e il cuore a mille da un quarto d’ora che a te sembra un’ora, spalmata sulla sedia di pelle davanti alla sua scrivania.
Alla fine dalla disperazione mi sono messa a frugare sulla tavola incasinatissima pure io, pur non avendo la minima idea di COSA cercare. Non so se perché commosso dal mio altruismo o perché convinto dalla parlata lenta e piena di termini aulici che mi ero preparata per “diluire” i contenuti, mi ha passato con un bel voto, e io sono volata a tre metri da terra dalla contentezza.
Insomma tornando al sogno… Ero in cima a una falesia, su un prato verdissimo, e davanti a me vedevo il mare turchese stendersi fino all’orizzonte. Sole, brezza, pace… Sopra di me sono passati tre “cosi” alati e colorati, li ho guardati meglio, e mi sono accorta che erano deltaplani. Flap, flap, flap, volavano leggeri come farfalle giganti.
Allora, non so come, mi sono buttata in avanti e mi sono ritrovata anche io su un deltaplano, che si guidava per di più con un comodo volante uguale uguale a quello della mia pandina (vedi i vantaggi dei sogni..), e ho seguito gli altri tre. Poi dopo un pò ci siamo tutti tuffati in mare, sccchhhuuummm!!! schizzi, schiuma, e un bagno nel blu. Ecco, è stato un bel sogno, anche in un certo modo sensato. Ma non nella mia abitudine purtroppo.
Ad esempio due settimane fa… ho sognato che un tipo che mi voleva molestare in pieno centro di città ha cambiato idea quando un mio amico gli ha dato del cioccolato da dare al suo GERBILLO. Cioè, voi non avete idea, ma nel sogno era come trovarsi in un film: l’ultima immagine era un primo piano del profilo di questo tipo ma soprattutto del profilo del suo gerbillo appollaiato sulla sua spalla. Il gerbillo era uguale a Stitch del cartone Lilo e Stitch e apriva la boccona dentata tutto allegro per mangiarsi un biscotto al cioccolato Bahlsen.
Morale del racconto: sono contenta di non andare dallo psicologo.
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