Zona grigia… relativismo, nichilismo o dharma?
February 9th, 2010 by Carla in Racconti di attualità
Ci sono tante zone grigie nel mondo. Tante nel mondo e nella vita di ciascuno. Sono quelle zone in cui si incontrano i due estremi, le estreme interpretazioni dello stesso concetto, le due facce della stessa medaglia.
Se non si crede in qualcosa di spirituale, noi incurabili occidentali materialisti dovremmo dare almeno credito alla statistica… allora, se in tutte le culture del mondo, da che mondo è mondo, il centro e l’equilibrio sono considerate mete ultime del percorso umano, valori alti, ci sarà forse un motivo? Il latino “Virtus in medium est”, non è forse la stessa moderatezza ricercata dalla filosofia di Confucio? L’equilibrio.
Sarà forse che ogni religione, ogni ideologia, ogni dottrina portata alle estreme conseguenze porta più problemi che vantaggi? Più male che bene? Sarà forse che la radicalizzazione di un’idea porta alla negazione dell’idea stessa? Ogni valore ha il suo lato estremo, che visto da un altro punto di vista diventa disvalore. E solo noi possiamo tracciare una linea dentro di noi tra queste due sfere, questi due aspetti e quindi questi due mondi un cui potenzialmente possiamo vivere.
Chi, se non la nostra coscienza, ci può mostrare la linea che divide la solidarietà dalla complicità? Il rispetto per la sfera privata dell’individuo dall’indifferenza verso lo stesso? La generosità dall’invadenza? La modestia dalla vigliaccheria? Il tacere dallo scappare? L’interessarsi dall’impicciarsi? Il gruppo dal branco? La privacy dalla solitudine? L’offrire dall’ostentare? L’insegnare dal millantare? L’esigere dal pretendere? Il donare dall’imporre?
Ricordo un film che mi piaceva guardare quando ero ragazzina: “L’uomo senza volto”. Uno dei protagonisti, il professore, in una scena recitava “Il mercante di Venezia” di Shakespeare nella parte dell’ebreo che dice “Forse che un ebreo non mangia come gli altri esseri umani? Se lo pungete non prova dolore? Non si ammala delle stesse malattie dei gentili? E non si cura con le stesse medicine?”.
Siamo forse solo corpo? E’ l’unica cosa che ci unisce? Piangiamo di fronte a diverse ingiustizie, gioiamo per diverse vittorie, ci ammaliamo a seguito di diversi stress, troviamo cura e conforto persino in diverse medicine… Cosa ci unisce allora? Cosa rende gli esseri umani ugualmente umani? E da questa domanda una più pratica: cos’è un diritto umano se non sappiamo cosa è davvero umano?
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February 9th, 2010
…ecco allora un divertente esempio di “zona grigia”. La realtà è relativa.