Mondiali South Africa 2010
June 12th, 2010 by Sara in Racconti di attualità
L’Africa…. dicono che chi sia stato in questa meragliosa terra ne resti innamorato per tutta la vita, e che il suo ricordo si veli per sempre di desiderio di tornarci e di nostalgia…
Non sono una appassionata di calcio ma, non so per quale strana alchimia, puntualmente i Mondiali mi tengono inchiodata alla tv con una certa tensione e passione… sarà forse per quell’atmosfera frizzante, per quel sentimento comune che si crea e che ci fa essere, per una volta, tutti d’accordo…
Questa edizione South Africa 2010 in modo particolare, per qualcosa che va oltre il mero risultato ottenuto dalla mia squadra o dalle altre: credo sia il fascino che subisco nel vedere come un popolo, quello del Sudafrica, riesca a celebrare con allegria ed autentica felicità questo evento.
I suoni, i colori, il sorriso della gente e dei tifosi, la speranza nei loro occhi, mi fanno restare lì a guardare… e a riflettere.
La cerimonia di inaugurazione, in particolar modo, è stata un tripudio di suoni e di colori: colori che richiamano quelli della terra, suoni che evocano per noi terre lontane, modi di vivere estremamente diversi dal nostro.
Ed i giocatori della squadra del Sudafrica ci insegnano qualcosa che, forse, noi italiani, abbiamo perso: loro ballano e cantano prima di entrare in campo, e lo fanno anche dopo la partita, indipendentemente dal risultato.
Ieri sera il Sudafrica ha giocato con il Messico e, questi grandi giocatori del Paese ospite dei Mondiali, attraverso le immagini viste in tv, ci hanno regalato una grande lezione: hanno ballato, cantato e festeggiato per tutta la notte, nonostante non avessero prevalso sull’avversario.
Forse noi abbiamo perso, come paese, questo spirito di vivere, non solo nel calcio ed nel tifo: un modo vero, autentico, leale, da grandi giocatori e da veri sportivi.
In un periodo di terribile crisi su più fronti per l’Italia, sarebbe bello leggere nei volti dei tifosi (e non solo!) italiani la stessa gioia che si legge in quelli degli africani; e, anche se non serve a migliorare le condizioni in cui versa il nostro paese, sarebbe bello pensare che il popolo italiano riuscisse a ritrovare un po’ di quel sentimento di unità che sembra perso…
Specialmente in questo periodo, in cui la rabbia striscia come sentimento latente tra molti degli italiani e sfocia spesso nello scontro tra classi generazionali e sociali, sarebbe importante, anche se con un pretesto futile come quello di un risultato in campo, sentire che riusciamo ancora a guardare nella stessa direzione, verso la “vittoria” e il riscatto del nostro paese…
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