Emulazione
August 31st, 2010 by claudia in Racconti autobiografici
Forse qualcuno di voi ha letto quel numero di Rat-man in cui lui finisce in una specie di convento di monaci tibetani e dà la vera versione del perché il dottor Destino ha un’armatura completa (L’immutabile destino, 1997 Panini Comics).
Nel convento vigeva la regola che chi ti vedesse commettere un errore (parolacce e imprecazioni comprese), ti doveva denunciare gridando: “Metallo, metallo!” e tu vincevi un pezzo di armatura.
A me non sembrava di aver usato, negli anni, un linguaggio particolarmente colorito, anzi! Nonostante questo per ora ho vinto: calzari, busto e collare, non avevo notato di aver vinto tutte queste cose (dato il prezzo che mi sono costate) finché qualche mese fa, il medico del pronto soccorso non me lo ha detto!
Ero in macchina con due miei amici e un tizio ci è venuto addosso. Lì per lì non ho avvertito se non una specie di scossa elettrica al collo ma dalla mezz’ora successiva in poi le cose sono cambiate. Mi sono fatto circa due ore sdraiata con un collare su una barella del pronto soccorso e poi la bella notizia!
“Lei ha vinto un collare modello… a caso e anche un miocalmante (dove il prefisso “mio” sta per “muscolo” non per calmante di proprietà del medico), faccia attenzione perché fa venire sonnolenza, le prenda per tre giorni o quattro e stia a riposo”. Ha detto proprio così.
Già pregustavo il sonno saporito anche se indotto e anche se per sole tre notti!
I premi vinti sono chiaramente soggetti a tassazione! E poi io le ho prese le pastigline, ma di sonnolenza neanche l’ombra! Tra gli effetti collaterali “rari” c’era scritto che il farmaco può dare insonnia! Ma raramente!
Riposarsi quando tutti hanno da fare è una noia immane, ho rivisto tutti i film che avevo sul pc, alcuni anche due volte.
Quest’estate mi avevano prestato i parapolsi da skater, perché mi ero stirato un polso facendo yoga e già la cosa destava meraviglia tanto che avevo pensato di mentire e dire che avevo la sindrome del tunnel carpale, ora mi sono sfasciato l’altro polso, molto probabilmente in maniera più tradizionale, giocando al computer, ma ovviamente alla dottoressa ho detto che non so come sia potuto succedere chissà, l’età che avanza…sicché forse mi faccio un regalino.
Per fortuna questa volta è il polso destro, sono mancina. Avete mai provato d’improvviso a prendere la penna con l’altra mano e cercare di scrivere? O ancora più semplicemente provate a tagliare una fetta di pane con l’altra mano.
Io ho perso il senso dell’orientamento, non sapevo più tagliare, prendevo la forma di pane, la giravo a testa in giù, poi la ruotavo in senso orario, antiorario, tenevo fermo il coltello e ruotavo il pane, alla fine ho passato il coltello nella sinistra, studiato la posizione delle dita e riprodotto il tutto con la destra, conclusione, tenevo fermo il coltello e muovevo il pane. Al momento sento una falangina che fa i capricci, i guanti danno sempre un che di distinto.
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busto, calzari, collare, coltello, emulazione, mancino, mano, metallo, pane, polso, pronto soccorso, Rat-man, sonnoNessun commento all'articolo “Emulazione”
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