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"Racconti significa "eccomi, questo è come io l'ho visto, questo è come io l'ho vissuto!", significa gli occhi entusiasti e sbarrati di un bambino che richiede una storia, significa se stessi sopra ogni cosa, in cima, lassù, in vetta sul mondo, su tutto! Io racconto..."

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Coelho insegna… Un'intesa quasi perfetta

May 12th, 2010 by Elisa in Racconti autobiografici, Racconti satirici

La mia prima conversazione con il nuovo padrone di casa non è stata molto idilliaca: diciamo piuttosto spigolosa. Sono le classiche situazioni in cui vorresti sfogare tutta la tua rabbia sulla persona che ti ha creato un sacco di problemi, ma non puoi spingerti molto in là perché questa persona non solo ha il coltello dalla parte del manico, ma per giunta se ne frega di te e dei tuoi problemi. In pratica, è il prototipo più diffuso di padrone di casa, salvo alcune rare e felici eccezioni.

Caro il mio avvocatino, sono due settimane che ti chiediamo di darci le chiavi di questa cavolo di soffitta per poter prendere la porta grigio-topo che finalmente chiuderà la camera da letto, farci cinque rampe di scale fino al piano terra, entrare in casa e montarla. Ma hai sempre molti impegni. Vediamo se hai il coraggio di trovare un’altra scusa…

Io: “Pronto, Fabio? Ciaaaaaao. Sono Elisa, la nuova inquilina della casa. Volevo sapere quando verrai a Pisa a portarci le chiavi della soffita, sai per prendere la porta della camera e montarla.”

Ciaooo Elisaaaa!!!! Si, guarda, ti avrei chiamato io… giusto il tempo di organizzarmi. Guarda, pensavo, se riesco vengo in città in settimana, altrimenti ti mando le chiavi via posta. Vvva beneeeee?”

Beneee??!!! Ma lo sai che non c’è battiscopa, non c’è vetro, non c’è mobile in casa che non sia tempestato di grasse goccioline di vernice bianca/grigia? Ma lo sai che per togliere il tappo del bidè incastrato ho dovuto chiamare un idraulico e che il lavandino perde così tanto che da una settimana teniamo una vaschetta di gelato millegusti da svuotare, dopo ogni lavaggio, nel cesso? Ma lo sai che la veranda ha 8 vetrate e 7 le dovremo cambiare perché sono rotte?

Io: “Ok… si, va bene. Beh… insomma, a dirla tutta non è che va proprio bene bene. Io e Mirko abbiamo avuto un po’ di problemini in casa. Caldaia da ri-avviare, vetri rotti da cambiare, il lavandino perde e il bidè aveva il tappo incastratissimo. E tante altre cose…”

Padrone di casa: “Eeeeh beh… capisco, ma io sono una persona aperta, sai? Sono un padrone di casa alla mano, disponibile: guarda, ti pago tutte le riparazioni, magari stai attenta che l’idraulico non ti chieda troppo okkkeeeeiiii????!!!”

Ma ‘sta minchia… cacchio… sei un padrone di casa del cacchio. Non hai capito niente: non mi frega una cippa se sei disposto a risarcirmi i soldi con cui pagherò l’idraulico, l’elettricista e il muratore, mi dovevi dire che la casa crollava a pezzi prima di affittarmela.

Mi dovevi dire che quando il tipo dell’agenzia me l’ha fatta vedere si teneva su in equilibrio instabile come i visi di quelle signore che si fanno la coda alta e tiratissima per allungare lo stacco degli occhi e appianare momentaneamente le rughette.

E soprattutto, me lo dovevi dire che non dovevo assolutamente infilare la cornetta della doccia nel suo arreggino (tra l’altro altissimo) perché mi cadeva addosso tutto. Era la prima doccia dopo il trasloco, ero riuscita a non scivolare all’interno della mini-vasca da bebè che a fatica contiene i miei piedini misura 40, ero riuscita psicologicamente a sorvolare sulla piccolezza del bagno, sulle chiazze di vernice sparse sulle piastrelle, sulle macchie gialle intoglibili nel pavimento.

Ero nuda come mamma mi ha fatto, infreddolita e sporca, e mi doveva proprio cadere in testa la cornetta della doccia con calcinacci inclusi??? Caro padrone di casa, ti voglio così bene che condividerei il mio bagno con te.

Io: “Si, però, secondo me un padrone di casa, prima di affittare un appartamento, avrebbe dovuto, per coscienza personale, controllare che le cose funzionassero, che gli impianti fossero a posto. Almeno, se dessi una casa in affitto, io farei così. “

Padrone di casa: “Suuu daiiiii. Guarda, alla fine ci facciamo un favore a vicenda no? Io ho interesse a avere degli inquilini che tengono bene la casa, e in cambio vi do i soldi necessari a sistemare le cose che vanno sistemate. Mi sembra di essere una persona ragionevole. Poi, che ne sapevo io che la casa era in questo stato: ho detto a quelli dell’agenzia di sistemarla, gli ho dato tremila euro e mi sono fidato.”

Coooosa??? Tu, che sei un avvocato di ‘sta minchia, mi vieni a dire con aria da innocentino che non lo sapevi? Che non ti saresti mai immaginato che i California Dream Men dell’agenzia (si, perché l’agenzia con cui abbiamo trovato casa è gestita da tre ragazzoni alti e pompatissimi che tra un sorriso e l’altro te lo ficcano nel c…) avrebbero affidato i lavori a degli incompetenti per fare la cresta sui tremila?

Io: “Beh magari ci hanno fatto la cresta e hanno fatto fare i lavori da gente poco in gamba. Potevi immaginarlo…”

Padrone di casa: “Eeeeh siii… ma non posso mica controllare tutto, io. Guarda, ti vengo incontro, ti pago pure la manutenzione della caldaia, okkeiii? Dai, ci sentiamo. Ciao ciao.

Cavolo cavolo cavolo… Appena vieni a Pisa ti faccio un c… così! Ti metto la ramazza in mano, ti faccio grattare le macchie di vernice sul pavimento, che tanto quelle riappaiono sempre, si auto-rigenerano. Ti porto in tribunale, mi pago un avvocato più in gamba di te, ti faccio fare una figura barbina davanti a tutti i giudici!

Me l’hanno detto i vicini di casa che te ne freghi degli inquilini, che da anni la casa è piena di toppe e buchi, che ti frega solo dei soldi dell’affitto! Ma io ti faccio una ramanzina tanta, ti faccio capire che truffatore sei!!!

Io: “Okei, ciao, aspetto le chiavi. Ma quando vieni qui SE NE RIPARLA, EH!!!”

Bella conversazione vero? Molto comunicativa. Ma in tutto ciò, cosa c’entra Coelho? Beh, Coelho c’entra sempre. Ha una frase per tutto, un’idea su tutto, un pò come Osho o il Dalai Lama. E infatti Coelho insegna..

Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere.

Ed io credo fortissimamente che il padrone di casa mi farà avere le chiavi della soffita.

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