Archive for the ‘Racconti autobiografici’ Category
Oggi a Pisa nevica
December 17th, 2010 by Sara in Racconti autobiografici
Oggi è il compleanno di mio nonno, che non c’è più. Credo che fosse nato proprio di venerdì 17, come oggi.
Io adoro la neve, oggi a Pisa nevica e questo mi porta a pensare al nonno che se n’è andato senza che io fossi preparata ad affrontare la lenta e dolorosa malattia che l’ha spento. Molti mesi di sofferenze, forse ero troppo giovane e inesperta per caricarmi di tutte quelle responsabilità che mi coglievano impreparata, senza quella scorza protettiva necessaria per affrontare le cose della vita.
Era una persona delicata e distinta, non l’ho mai sentito esprimersi con termini impropri e mi faceva sorridere quando andava a pescare in giacca e cravatta, con le scarpe appena lucidate. Stravedeva per i nipoti, soprattutto per mio fratello, l’unico maschio con cui poter Read the rest of this entry »
Campioni rappresentativi
December 13th, 2010 by claudia in Racconti autobiografici
Un campione rappresentativo è quello che, in un’indagine statistica, fornisce risultati fedeli alla realtà oggetto di studio. Scegliere un campione in modo che sia rappresentativo, è molto difficile e complicato, però c’è un sacco di regole guida.
Una sera, con degli amici decidiamo di vedere Arancia Meccanica (Kubrick 1971).
Di per se è un film scorrevole, ma molto difficile da vedere e da giudicare con la dovuta imparzialità. E’ vero che ci sono scene di violenza totalmente gratuita, ma da quando in qua quello che succede nella realtà ha sempre un nesso logico.
Nella discussione che ne è seguita uno degli amici, ha detto: ”Sì, ma dove lo trovi uno che va in giro con una spada! Invece è molto più d’impatto… “. Non ricordo chi ha citato, è il protagonista di un film o di una serie televisiva, che va in giro uccidendo la gente Read the rest of this entry »
Correre… dietro che cosa non so, ma correre…
November 30th, 2010 by blanche in Racconti autobiografici, Racconti di vita
Ogni volta che vedo questo pezzo di paesaggio pisano mi accorgo con un certa intensità dolorosa della mia incapacità di trascriverlo, di renderlo con fedeltà e umilità, come se in fondo le parole fossero limitate quando si trattava di raccontare un paesaggio.
Passare dalla fotografia che ho in mente ancora perfettamente nitida alla pagina bianca mi lascia sempre impotente: potrei parlare dei differenti componenti delle scena che ho ammirato stasera, il rosso del tramonto da far venire i brividi, la pietra rosa dell’acquedotto, le cime degli Alpi Apuane perse in una nebbia blu-grigia… ma anche se ci riuscissi mi mancherebbe sempre la cosa in più per riunirli tutt’ insieme, per rendere quello che è stato oggi: uno spettacolo.
Come in pittura o in cucina si fa uso di un “legante”, anche la descrizione scritta ne ha disperatamente bisogno! Le parole, lo stile, la punteggiatura se ben scelti Read the rest of this entry »
Scienziati
November 24th, 2010 by claudia in Racconti autobiografici
Quando il mio amico fisico teorico laureatosi con 110 e lode compì ventisei anni, non sapendo cosa regalargli e conoscendolo come appassionato di mattoncini Lego, io e una nostra amica decidemmo di andare a vedere cosa c’era in un fornitissimo negozio di giocattoli. I miei amici fanno sempre regali che a me piacciono tanto quindi ci tenevo a trovare qualcosa di molto gradito.
Cercavamo qualcosa di abbastanza piccolo da poter essere trasportato in treno perché il neo ventiseienne si era trasferito a fare il dottorato in un’altra città (era già al secondo anno). Sapevamo che aveva già tre castelli nella casa dei suoi genitori, e comunque sarebbero stati troppo grandi, cercavamo qualcosa di più piccolo. La commessa ci ha chiesto: “Quanti anni ha il bambino? Perché ci sono anche quelli della Playmobil ma sono adatti per bimbi fino ai tre anni!”
“Ehm, no… è più grande…! E poi sappiamo già che preferisce i lego!” Read the rest of this entry »
Soldi facili
November 23rd, 2010 by claudia in Racconti autobiografici
A fine ottobre, stavo cercando l’animazione per bambini, che il museo egizio di Torino fa per Halloween e ho trovato uno di quegli annunci del tipo lavora da casa quando vuoi, quanto vuoi e guadagna un sacco di soldi.
Ora non che credessi a una cosa del genere ma, visto che il motore di ricerca “mirato” negli ultimi mesi non aveva fatto altro che propormi traghetti per Palermo e poi con i tempi che corrono a parte venditrice porta a porta o numero a numero (di telefono) non cercano altro, decido di tentare la fortuna.
Ho passato i tre giorni successivi a cercare informazioni sui siti dove chiedono la tua opinione e ti pagherebbero. Non ho trovato nessuno che avesse mai fatto una cosa simile, ma tutti erano stra sicuri che fosse una fregatura. Un po’ timorosa apro la pagina d’iscrizione a un sito, sembrava scritto in tedesco, non che lo conosca… però… c’èra qualcosa di strano, Read the rest of this entry »
Silicone
November 9th, 2010 by claudia in Racconti autobiografici
Io ho la stessa dentatura dei conigli, spiego meglio:
per stress o cose simili, ho l’abitudine di strofinare un’arcata dentale contro l’altra e serrare le mascelle, questo provoca vari disturbi, lievi per il momento, ma ho scoperto che, nell’arco di tre mesi, ho limato un dente che si era scheggiato.
La soluzione, o almeno un palliativo, è l’applicazione di una specie di paradenti come quello dei pugili, ma si chiama bite e costa varie centinaia di euro in più, certo il mio è fatto su misura dall’orto… qualche cosa. Di solito è un aggeggio che si porta di notte, ma la dentista mi ha consigliato di tenerlo anche il giorno.
Ho letto da qualche parte che il fatto di serrare la mandibola può persino portare a una modifica dei tratti somatici, perché i muscoli sono sempre in tensione, forse è per questo motivo che ho la mascella così squadrata. Read the rest of this entry »
Bagno caldo – Bagno freddo
November 9th, 2010 by blanche in Racconti autobiografici, Racconti di vita
Nella casa dove sono cresciuta c’era una vasca da bagno. Fare il bagno la domenica sera spesso dopo una giornata passata fuori a giocare con i vicini era diventata poco a poco un’abitudine.
Nella vasca fumante rimanevo a lungo, sia che mi portassi lo stereo per rilassarmi tenendo gli occhi chiusi per potermi perdere nelle note di musica, sia che prendessi un libro affinché si prolungasse quello che in fondo poteva essere sbrigato in pochi minuti. Ovviamente l’esperienza della lettura nella vasca non è priva di rischio e alcuni libri miei portano ancora oggi le tracce dell’ambiente umido a cui sono stati sottoposti.
Il bagno è bello solo se dura poco… L’ho capito dopo tanti bagni cominciati in un piacere intenso e finiti in una sensazione di caldo insopportabile. Uscivo con il corpo rosso, la pelle grinzosa e un giramento di testa che mi faceva dimenticare presto il piacere Read the rest of this entry »
Presentazioni
October 25th, 2010 by claudia in Racconti autobiografici
Era tempo di Natale, circa quindici anni fa, mio padre era già in pensione, mentre mia madre lavorava ancora e mia sorella, che studiava fuori, sarebbe rientrata a pomeriggio per le vacanze ed era accompagnata dal fidanzato alla sua prima visita ai miei. Non so se mio padre ha bussato o mi ha chiamata, mi sono resa conto di essere seduta nel letto mentre lui diceva, “… e arrivano a mezzo giorno!” Il soggetto era chiaro, un po’ meno l’accoglienza che avrebbero ricevuto.
“ Vai a comprare le cicorie! Io faccio un dolce ”.
A mia sorella piace tanto la minestra di cicoria (catalogna) con le polpette di carne.
Sono la figlia minore e anche l’ultima a rincasare all’ora di pranzo, mi ricordo che intorno ai sei anni ho provato a fare una pizza e ogni tanto ho arrostito il pane col formaggio fuso. Sfoglio un libro di ricette dopo l’altro, avendo tutti gli ingredienti per il pan di spagna (ignara di tutte le filosofie e tesi che circolano su come prepararlo, all’oscuro del fatto che sia uno dei dolci più difficili da preparare), mi accingo a mescolare il tutto, accendo il forno un po’ Read the rest of this entry »
Escursioni estive
October 13th, 2010 by claudia in Racconti autobiografici
In montagna è facile trovare corsi d’acqua, più che altro sono torrenti, in alcuni punti sono anche profondi; un giorno con la famiglia si decide di andare a fare una gita al fiume.
Abbiamo parcheggiato sul ciglio della strada, dopo pochi metri si intravedeva una specie di scalino naturale e poi era tutto un tappeto di folta vegetazione, non c’era un sentiero, siamo passati attraverso cespugli e piante più alti di me cercando di non cadere e di non smuovere i sassi lungo il passaggio altrimenti, oltre a finire tra fango e rovi, saremmo caduti tutti a terra stile domino.
Il paesaggio era molto bello e nuovo per me che sono abituata alla terra secca e alle pinete del salentino. Cercavo di rimanere in equilibrio bilanciandomi solo con le braccia, circondata da cespugli rigogliosi, con le foglioline verdi, sembrava di aver fatto un salto in primavera! Avrei dovuto considerarlo piuttosto scontato nei pressi di un corso d’acqua dolce ma Read the rest of this entry »
Dieta mediterranea
October 4th, 2010 by claudia in Racconti autobiografici
Tempo di vacanze, per qualche giorno sono in casa da sola quindi posso sorvolare sul lavaggio dei piatti e sulla preparazione delle pietanze, in più fa caldo e non ho tanta voglia di cucinare, andranno bene insalata, frutta… pizza congelata.
Dopo vari giorni che vado avanti con queste prelibate cibarie, approfittando sempre di più del reparto surgelati, guardo il lavello della cucina e dentro ci sono: un paio di piatti piani e tre da frutta, tre tazzine, cinque piattini, posate varie, due bicchieri da acqua, mi viene in mente che ho sete ma trovo lo stipo dei bicchieri vuoto, saranno in giro, infatti ce n’è uno sul tavolo insieme a una tazzina, ma il conto non torna comunque, mi ricordavo di averne di più, che si siano rotti ultimamente? Ho sempre pensato che dovessimo comprare i bicchieri infrangibili dei bambini tanto li rompiamo con la stessa destrezza.
Cinque piattini da caffè, ma dovrebbe essere l’inverso, non riuso mai una tazzina, al massimo il piattino, dovrebbero esserci più tazzine sporche, qui urge un pezzetto di parmigiano, quando devo pensare ho bisogno di energie. Il medico mi ha detto che sono un po’ intollerante al latte ma ho bisogno di calcio così mi ha consigliato di mangiare parmigiano, uno dei Read the rest of this entry »
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